Gruppi sociali2022-04-25T14:24:03+02:00

Che cosa sono?

I gruppi sociali si basano sui principi dell’analisi del comportamento e sono finalizzati al potenziamento
delle competenze sociali, di autonomia, comunicative e di gioco.
I nostri gruppi di abilità sociali sono piccoli gruppi da due a sei partecipanti guidati da un adulto che
conduce attività finalizzate a sperimentare interazioni socialmente appropriate e arricchenti con i
coetanei. Gli incontri dei piccoli gruppi di abilità sociali possono aiutare i bambini ad apprendere le abilità
necessarie per stringere e mantenere amicizie, comprendere e regolare le proprie emozioni, affrontare
sfide e situazioni sociali, migliorare le proprie abilità di gioco, di conversazione, autonomia e risoluzione
dei problemi.
I bambini apprendono queste abilità attraverso una serie di attività divertenti, lezioni coinvolgenti, l’uso di
materiale individualizzato di supporto e attività laboratoriali.
Tutti i nostri gruppi sociali sono basati sui principi dell’Analisi del comportamento applicata (ABA),
vengono implementati da personale con lunga esperienza educativa e tecnici del comportamento RBT, si
basano su una metodologia con evidenza di efficacia e prevedono raccolta dei dati, monitoraggio e
supervisione da parte di Analisti del Comportamento BCBA certificati e iscritti al Behavior Analyst
Certification Board – BACB.

Come funziona?

Prime esperienze

Prime esperienze

Le “prime esperienze” è un progetto pilota dedicato a bambini a sviluppo regolare o bambini a rischio di sessioni di gioco mamma-bebè (dai 6 ai 36 mesi). Il progetto è finalizzato ad aiutare l’adulto a guidare e farsi guidare dal bambino durante i l gioco e fornire strumenti al genitore per sostenere gli apprendimenti del bambino fin dai primi mesi di vita.

Primi amici

Primi amici

“Primi amici” è un progetto che riguarda piccoli gruppi (in genere da due a quattro partecipanti) formati da bambini dai 3 ai 7 anni. Le sessioni sono interamente basate sul gioco e finalizzate ad aiutare i bambini a sviluppare abi l i tà di comunicazione, attenzione condivisa e gioco che possano utilizzare per la costruzione di interazioni positive con i coetanei. Le sessioni di gioco sono guidate da un tecnico RBT mentre la programmazione degli obiettivi educativi, il monitoraggio e la supervisione del progetto viene affidata ad un BCBA.

Primi gruppi

Primi gruppi

Il gruppo degli “amici di Bologna” è un gruppo di bambini (da 3 a 6 partecipanti) dai 7 ai 16 anni organizzato in base al livello di funzionamento, l’età, gli obiettivi e le priorità educative degli studenti partecipanti e finalizzato al potenziamento delle competenze sociali, di autonomia e di gioco attraverso l’esperienza in gruppo. La struttura delle sessioni viene adeguata al tema del progetto SCOPRI DI PIU’

Perché funziona?

Negli ultimi 30 anni, un ampio numero di studi ha dimostrato l’efficacia dell’applicazione dei principi dell’analisi del comportamento allo sviluppo di abilità sociali in modalità di insegnamento in contesti di gruppo. Leggi il nostro contributo.

Il nostro team

Alessia-BCBA Board Certified Behavior Analyst; Psicologa clinica

Elena– BCBA, Board Certified Behavior Analyst

Cinzia– Rbt, Registered Behavior Technician

Silvia– Rbt, Registered Behavior Technician; Pedagogista

Monica– Educatrice; Psicologa

Bianca– Educatrice; Dott.essa in Scienze e Tecniche psicologiche

Alessandra– Educatrice; Antropologa

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I nostri progetti

Novità

G-esdm un esempio di insegnamento inclusivo

Premessa di chi scrive 

La presenza di un bambino con diagnosi di disturbo dello spettro autistico (DSA) in una classe prescolare non è sufficiente per considerare quell’ambiente inclusivo. L’ambiente di insegnamento può essere considerato inclusivo solo quando promuove interazioni sociali significative e gratificanti per tutti i bambini. Per costruire ambienti di insegnamento inclusivi sono necessarie strategie di insegnamento basate sull’evidenza, personale formato, un’ambiente che si adatta ai complessi punti di forza e alle esigenze di ogni singolo bambino, riducendo le barriere che bambini con DSA devono affrontare a causa delle loro difficoltà socio-comunicative o comportamentali. 

Ecco un esempio supportato da

È sempre necessario insegnare in maniera individuale?

 

Premessa di chi scrive

Numerosi studi mostrano come l’insegnamento in gruppo possa essere, rispetto all’insegnamento individuale, altrettanto efficace a seconda delle abilità oggetto di insegnamento e delle competenze dello studente. Tuttavia sono ancora pochi i contesti in cui è possibile osservare questa pratica. 

Vi riportiamo i risultati di questo studio condotto da Leaf e coll. (2012) a sostegno della possibilità e dei benefici che l’implementazione di procedure di insegnamento basate sull’evidenza (come l’insegnamento per prove discrete DTT) in gruppo potrebbe avere per i nostri studenti. 

Riferimenti articolo 

Behav. Intervent. (2012)

Published online in Wiley

Come cambia l’insegnamento delle abilità sociali durante il ciclo di vita

Premessa di chi scrive 

I risultati dell’attuale revisione della letteratura indicano che i gruppi sociali sono efficaci nel migliorare le competenze sociali di soggetti con disturbo dello spettro autistico (DSA). Vi presentiamo di seguito la sintesi dell’articolo pubblicato sa Moody e Laugeson in cui vengono riportati alcuni esempi dei programmi che si sono rivelati efficaci in relazione alla fase dello sviluppo dello studente.

Buona lettura!

Riferimenti articolo 

Social Skills Training in Autism Spectrum Disorder Across the Lifespan

Christine T. Moody, Elizabeth A. Laugeson

DOI: 10.1016/j.chc.2019.11.001

Introduzione

Recenti ricerche e matanalisi mostrano come i gruppi sociali costituiscano una pratica basata sull’evidenza ma gli interventi variano a

La creatura misteriosa

Supervisore BCBA e referente del progetto:
Elena Clò (Analista del comportamento BCBA)

Conduzione gruppo:
Alessia Veltri (Psicologa clinica, Tecnico Comportamentale Registrato RBT)

Insegnanti: Cinzia Pelissa, Elena Pace, Elisa Rizzo

Tema del progetto:
Il progetto “La creatura misteriosa” ha avuto come obiettivo generale quello
di potenziare abilità sociali, di gioco e di autonomia personale attraverso
incontri di gruppo basati su attività con diversi gradi di strutturazione: lezioni
teoriche interattive, cerchio, attività laboratoriali ed uscite.

Attività laboratoriali proposte nel progetto:
Le attività laboratoriali proposte in questa edizione sono state incentrate sul
video-making e hanno previsto la realizzazione di un’animazione digitale
utilizzando la tecnica cinematografica della Stop-Motion. I ragazzi hanno
creato lo storyboard, i personaggi e lo scenario della storia, scattato le foto,
ripreso e sviluppato le scene.
Buona visione!

Gli amici di Bologna

Supervisore BCBA e referente del progetto:
Alessia Veltri (Psicologa clinica, Analista del comportamento BCBA)

Conduzione gruppo:
Cinzia Pelissa (Tecnico Comportamentale Registrato RBT)
Silvia Lanzoni (Tecnico Comportamentale Registrato RBT)

Insegnanti di supporto:
Monica Maruzzi, Bianca Marzolo, Elisa Rizzo

Tema del progetto:
Il progetto “Alla scoperta di Bologna” ha avuto come obiettivo generale quello
di potenziare abilità sociali e di autonomia condividendo esperienze come
“gruppo” di amici.

Attività laboratoriali proposte nel progetto:
In tutte le attività il filo conduttore è stata la scoperta di “Bologna”, al fine di
costruire una cornice tematica nella quale sviluppare gli obiettivi di
insegnamento. In ogni incontro il tema sviluppato teoricamente è stato poi
ripreso in attività ad hoc laboratoriali o di role play ed infine durante l’uscita
per essere sperimentato in vivo con l’obiettivo di fornire molteplici
opportunità di apprendimento.
I laboratori hanno previsto la realizzazione di un logo che rappresentasse i partecipanti come gruppo

L’officina delle emozioni

Supervisore BCBA e referente del progetto:
Alessia Veltri (Psicologa clinica, Analista del comportamento BCBA)

Conduzione gruppo:
Cinzia Pelissa (Tecnico Comportamentale Registrato RBT)
Elena Pace (Analista del comportamento BCBA)

Insegnanti:
Monica Maruzzi, Bianca Marzolo, Alessandra Buttiglieri

Tema del progetto:
L’edizione di quest’anno del Gruppo sociale “L’officina delle emozioni” ha come
finalità principale quella di potenziare le competenze socio-emotive dei
ragazzi del gruppo. In un contesto di insegnamento di piccolo gruppo
altamente specializzato e coerente alle esigenze sociali, all’età, alle
competenze e al livello di funzionamento degli studenti verranno proposte
attività di insegnamento e percorsi laboratoriali incentrati sulle emozioni di
base, situazioni di vita quotidiana ed abilità sociali.

Titolo

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