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Perché e per chi ACT di Giovanni Miselli
Considerate queste osservazioni ed i dati della ricerca, non è sorprendente che tra i genitori di bambini con un disturbo dello sviluppo siano altamente rappresentati i disturbi depressivi e d'ansia (Breslau e Davis, 1986). Molti ricercatori ritengono che molta di questa patologia sia "secondaria o reattiva allo stress e agli adattamenti speciali fuori dalla norma" che questi bambini necessitano (Konstantareas, 1990, p. 60). I sentimenti e i pensieri difficili affrontati da questi genitori non sono necessariamente esagerati o non accurati date le estreme e incessanti sfide che questi bambini presentano. La ricerca mostra (Blackledge e Hayes, 2006) come l'Acceptance and Commitment Training (ACT, Hayes, Stroshal e Wilson, 1999) possa essere particolarmente indicato per la situazione psicologica a cui questi genitori devono fare fronte. La ricerca (Blackledge e Hayes, 2006; Miselli, Presti e Moderato, 2009) mostra come da un breve intervento ACT sia possibile trarre effettivo beneficio sia a livello di benessere psicologico sia nella messa in pratica di comportamenti per migliorare la propria qualità di vita. In aggiunta a questo l'ACT condivide le basi teoriche, le tecnologiche ed il linguaggio con gli interventi Intensivi Precoci per i Disturbi Evolutivi basati sull'Analisi del Comportamento. In particolare l'ACT nasce come applicazione alla formazione e alla clinica adulta degli studi sul Verbal Behavior e sul Comportamento governato da Regole. La ricerca mostra come l'intervento ACT e i programmi ABA abbiano un effetto sinergico per la comprensione e la messa in pratica del trattamento. |




